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News | Cosa fare | 1/12/2016
Alberobello: la città dei trulli

Alberobello: la città dei trulli

La Puglia, il tacco dello Stivale, cela città diverse ricche di storia e tradizioni, una di queste è Alberobello: unica nel suo genere. Ne abbiamo parlato in Cosa fare nei dintorni di Bari ma ora vogliamo portarti alla scoperta di ogni suo segreto.

La città dei Trulli si trova a circa 35 minuti d’auto dal nostro Barion Hotel & Congressi. Non puoi perdere l’occasione di vedere con i tuoi occhi uno dei 51 siti italiani inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Il nome di questa città deriva dal tardo greco, significa “cupola” e indica la forma delle antiche costruzioni coniche in pietra a secco di origine preistorica. Alberobello rappresenta la capitale dei Trulli infatti il centro storico è totalmente costruito da questi spettacolari edifici a forma conica che lo rendono unico al mondo.

Il nostro viaggio parte da Piazza del Popolo dal quale potrai godere di una vista mozzafiato: di fronte potrai vedere i 1030 trulli di Rione Monti mentre alla tua sinistra i 590 di Rione Aia Piccola.

Cosa fare nei dintorni di bari1

Alberobello la città dei Trulli: Rione Aia Piccola

Aia Piccola possiamo definirla come un diamante grezzo racchiuso da imponenti trulli. Coni, cilindri e pinnacoli sono le forme dei trulli diligentemente disposti uno vicino all’altro. Il Rione prende il nome da uno spazio utilizzato in passato per la battitura del grano realizzato quando l’Aia Grande non era più sufficiente per depositare il raccolto. Aia Piccola rimane ancora oggi una zona prettamente residenziale e difatti sono poche le attività commerciali.

Passeggiando lungo le vie di Aia Piccola rimarrai affascinato dalla infinita purezza di questo luogo, ogni scorcio è unico e sembra sempre diverso dal precedente. La storia di questa antica cittadina è racchiusa all’interno del Museo del Territorio e del Museo dell’Olio che espongono gli attrezzi e i manufatti della tradizione (questi due musei sono gestiti dall’Associazione Sylva). Ad Aia Piccola è presente anche il Museo del Vino situato all’interno della Cantina Albea, puoi scaricare la brochure informativa cliccando qui.

Alberobello Aia Piccola

Alberobello la città dei Trulli: Rione Monti

Il maestoso borgo di Rione Monti occupa la parte sud di Alberobello. Passeggia lungo le sue bellissime vie per poi dirigerti in cima alla collina dove s’innalza la Chiesa di Sant’Antonio. La chiesa, unica per la sua forma (di trullo naturalmente), è sormontata da una cupola di 19 cm e fu costruita con le donazioni del popolo pugliese emigrato in America.

Le vie più famose sono Via Monte Nero, Via Monte Pasubio e Via Monte San Michele. In questa zona potrai osservare l’unico trullo detto “siamese” per il suo tetto particolare composto da due coni uniti. A Rione Monti vi sono numerosi trulli adibiti a laboratori e negozi e non sarà difficile osservare abili artigiani creare manufatti in pietra e in tessuto. Questi artigiani e commercianti sono parte fondamentale di Rione Monti in quanto costituiscono l’aspetto folkloristico della città… sai perché? Perché la loro attività è stata tramandata di generazione in generazione.

Rione monti

Il Trullo Sovrano

Il Centro Storico di Alberobello è tutto da scoprire come la zona nord raggiungibile da Corso Vittorio Emanuele. Qui, puoi trovare il Trullo Sovrano, costruito nella prima metà del ‘700, rappresenta l’unico trullo con un piano sopraelevato e proprio per questo motivo viene chiamato Sovrano. Questo edificio presenta all’interno 12 trulli al cui centro si erige la maestosa cupola sovrana alta 14 metri.

Gli interni del Trullo Sovrano sono stati ben progettati dal maestro (anonimo) rendendo questo edificio unico nel suo genere. All’interno dei vani attualmente, sono stati ricostruiti gli ambienti tipici del passato con utensili, corredo e mobilio. L’ingresso al Trullo Sovrano è a pagamento per gli adulti e per i bambini dai 12 anni: € 1,50. Gli orari di apertura sono i seguenti:

  • Inverno: 10-13.30 e 15.30-18.30
  • Estate: 10-13.30 e 15.30-19.30

AlberobelloTrulloSovrano

La Casa d’Amore

Torna sui tuoi passi fino a Piazza del Popolo e cerca la Casa d’Amore: la prima casa edificata con calce e non a forma di trullo sebbene la copertura è ancora conica. Questa casa fu edificata quando Ferdinando IV di Napoli concesse la libertà di costruire edifici con calce e malta. Il nome della casa deriva dal suo primo proprietario Francesco d’Amore divenuto poi primo sindaco della città.

Nella facciata della casa potrai notare una piccola epigrafe riportante una frase:

EX AUCTORITATE REGIA – HOC PRIMUM ERECTUM – A.D. 1797 –  PER DELIBERAZIONE REGIA QUESTA CASA È STATA LA PRIMA COSTRUITA A CALCE

L’unicità di questa casa sono le scale esterne che conducono al piano superiore suddiviso in 3 ambienti. Una casa storica e assolutamente da visitare perché racchiude l’innovazione della costruzione in calce ma anche la tipicità dei trulli. Attualmente la Casa d’Amore è sede dell’Assessorato al Turismo e al suo interno ospita diverse mostre d’arte e di pittura.

CURIOSITÀ

I tetti dei Trulli terminano con un pinnacolo. Le forme del pinnacolo hanno spiegazioni diverse: alcuni sostengono che siano stati i diversi maestri trullari a porre il loro “marchio” o che siano semplici forme di decorazione mentre altri sostengono che derivino da una primitiva simbologia. Le forme simboleggiano il culto solare praticato dai popoli agricoli fino al primo secolo A.C. e rappresentano il disco, la sfera, il cono, la piramide a base quadrata o triangolare. Una leggenda narra che questi pinnacoli fossero l’elemento da togliere per far crollare il trullo prima dell’ispezione regia ma la struttura della casa non viene retta da questo elemento denominato anche “Chiave del Trullo”.

Un altro elemento che sicuramente potrai notare è il simbolo posto sulla facciata del Trullo. Questi simboli sono disegnati a mano libera con la calce e hanno origini magico-pagane, cristiane o primitive. Essi vengono disegnati sulle cupole per scacciare il malocchio e portare fortuna. Sui trulli sono stati individuati circa 200 segni tra quelli ancora in uso e quelli descritti dagli storici. Oltre ai simboli porta fortuna vi sono anche quelli ornamentali e grotteschi come le iniziali  del nome e cognome del proprietario, cuori intrecciati, fiori e non mancano le raffigurazioni di prodotti agricoli. Per conoscere altre curiosità sui trulli clicca qui.

Alberobello la città dei trulli

Non solo Trulli ad Alberobello

L’incantevole città di Alberobello si estende fra due colline divise da un avvallamento che occupa la parte bassa. Questa cavità era chiamata Largo delle Fogge perché era occupata da cisterne che conservavano l’acqua piovana per i periodi di siccità mentre oggi viene chiamata Largo Martellotta.

Non perdere la visita alla Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano (i Santi patroni di Alberobello). La storia di questa Basilica nasce nella metà del ‘600, fu voluta e costruita dai Conti di Conversano. Inizialmente era una piccola chiesetta mentre oggi è una maestosa Basilica in stile Neoclassico. La chiesa è stata più volte rimaneggiata ed ampliata e gli ultimi interventi sono opera dell’architetto locale Antonio Curri.

Il polmone verde di Alberobello è Bosco Selva. Quest’oasi naturale si trova a soli 800 metri dal centro cittadino e costeggia i Trulli del Bosco, inoltre presenta innumerevoli sentieri percorribili a piedi o in bici, aree giochi e aree picnic. È un vero paradiso per chi ama trascorrere alcune ore a contatto con la natura.

La cucina è una delle protagoniste indiscusse di questa città. In qualsiasi posto tu decida di pranzare o cenare, verrai ammaliato dai sapori pugliesi e dai prodotti tipici come la Focaccia e le orecchiette con le cime di rapa: due pietanze molto famose. Un altro dei “piatti” più famosi è il Panino Pasqualino. Fu inventato negli anni ’60 da Pasquale dell’Erba che gestiva un negozio di alimentari che lo ideò per sfamare gli operai e i trullari. Cosa ne dici di assaggiare questo strepitoso panino? Puoi recarti in uno dei negozi alimentari di Alberobello e ordinare un Panino Pasqualino composto da salame, sottaceti, formaggio e tonno!

Focaccia Pugliese

La tipica Focaccia Pugliese pronta per essere infornata

Ogni angolo di Alberobello può riservarti meravigliosi scorci e paesaggi, d’altronde tutta la Puglia offre scenari mozzafiato. Qui, il tempo sembra essersi fermato come accade anche nella vicina Polignano a MareDue città che distano solo 20 minuti l’una dall’altra ma meritano di essere visitate e fotografate!

Se sei affascinato da Alberobello, puoi venire a scoprirla assieme a noi. Usufruisci del nostro tour Tradizioni pugliesi, Trulli e Cucina per conoscere al meglio la vera storia della città dei Trulli.